MilliWatt
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| In base alle proiezioni scientifiche piu’ accreditate, le fonti rinnovabili nel loro complesso (solare,eolico,piccolo e grande idroelettrico,geotermico,energia del mare) nel 2050 potrebbero soddisfare per intero il fabbisogno di energia elettrica dell’umanità.
Sarebbe un traguardo leggendario, al pari del primo uomo che mise piede sulla Luna(si è festeggiato da poco il quarentennale), il primo velivolo che riuscì a staccarsi da terra, o l’invenzione di internet e dei messaggi di posta elettronica. Affinchè ciò avvenga, è necessaria una nuova rivoluzione industriale: il passaggio da un economia fondata sul motore a combustione interna, che tipicamente sfrutta le fonti fossili, a un’economia basata sul motore elettrico. Perché il ciclo sia virtuoso, ovviamente l’energia per far funzionare i motori elettrici dovrà essere prodotta a partire da fonti rinnovabili e pulite, come il fotovoltaico e l’eolico. L’idrogeno potrebbe essere un ulteriore vettore energetico pulito, se generato da rinnovabili. Solo in tal modo riusciremmo ad abbattere drasticamente l’inquinamento prodotto dai prodotti petroliferi e dal carbone e a limitare i danni ambientali e sanitari: purtroppo, i cambiamenti climatici sono una realtà con cui abbiamo a che fare già oggi e con cui dovremmo imparare a convivere.
Con la nuova rivoluzione industriale che abbiamo delineato, però, saremmo solo a metà dell’opera. Non è sufficiente preoccuparsi di come si produce l’energia, ma dobbiamo avere a cuore anche come la si consuma.
Non possiamo pensare che i nostri consumi possano crescere in maniera indefinita: è indispensabile porci come obbiettivo la loro stabilizzazione e, successivamente, la riduzione.
Questo in ogni settore: industriale, residenziale, terziario. Sappiamo che uno dei dogmi dell’economia capitalista è che piu’ si consuma, piu’ si crea ricchezza per tutti, ma basta uno solo dato per confutare tale assioma: per almeno un quinto dei nostri consumi elettrici, il KWh risparmiato tramite interventi di efficienza energetica costa meno di quello prodotto e consumato. (Fermiamoci un attimo a riflettere su quanta energia sprechiamo in ogni momento della nostra esistenza). Oggi abbiamo in mano tutti gli strumenti per mettere in campo la trasformazione di cui si parlava all’inizio: dal motore a combustione a quello elettrico, dagli idrocarburi all’elettricita’ da fonte rinnovabile applicata in ogni possibile settore dell’attività umana, fino a sostituire anche il piu’ piccolo motore a benzina, diesel o a gas. E lo sviluppo incessante e impetuoso dell’industria fotovoltaica mondiale, anche italiana, ci fa credere che sarà questa la via maestra per affrontare e provare a vincere le sfide ambientali, economiche e sociale del ventunesimo secolo. p.s. sono un appassionato del mondo delle energie alternative, e per questo mi cimento a fare un po d'informazione pubblicando notizie su un blog di nome ''alternando'' |