CITAZIONE (maxdef @ 26/10/2009, 14:24)
Libero,nel primo post parli di preriscaldare l'aria da immettere in caldaia?Qual'è il motivo?L'aria calda dovrebbe apportare meno ossigeno rispetto a quella fresca,peggiorando la combustione

Ciao maxdef , bella domanda alla quale si potrebbe rispondere che un focolare a combustibile solido . . . non è un diesel. . . ma procediamo per piccoli passi . . .
La percentuale di ossigeno contenuto in una determinata massa di aria è costante al variare della temperatura , quello che cambia è il suo volume.
Per i combustibili gassosi o per i liquidi vaporizzati il massimo rendimento di combustione si ottiene al raggiungimento del rapporto stechiometrico . Se l'aria è in difetto una parte del combustibile rimane incombusta e se l'aria è in eccesso non partecipa alla combustione e "raffredda" inutilmente il focolare.
I combustibili solidi in verità . . . non bruciano , se si avvicina un fiammifero ad un grosso pezzo di carbone o di legno la combustione non si innesca.
E' necessario preriscaldare il combustibile solido per ottenere il processo di pirolisi , ovvero la trasformazione o sublimazione dei suoi componenti volatili.
La combustione di tali elementi gassosi produce il calore necessario per l'ulteriore "gassificazione" di tutto il combustibile solido.
Nel caso della legna la combustione e l'aria di alimentazione devono inoltre eliminare la discreta umidità residua con un ulteriore perdita di calore e rendimento.
Per questi motivi nel processo di combustione di un combustibile solido l'aria di alimentazione deve sempre essere in eccesso rispetto a quanto avviene nella combustione di combustibili gassosi o di liquidi vaporizzati.
Tale condizione permette di diminuire le parti incombuste e di migliorare la qualità delle emissioni inquinanti .
In tale sfavorevole condizione l'aumento della temperatura dell'aria di alimentazione ottenuta con il parziale recupero del calore dei fumi diventa un fattore di crescita del rendimento complessivo per almeno un paio di motivi .
Diminuisce il "raffreddamento" del focolare dovuto all'aria in eccesso ed il suo maggior volume può aumentare il turbolamento, il mescolamento , il miglior contatto tra i gas di pirolisi e l'ossigeno.
Questo secondo aspetto è molto delicato e riguarda la geometria dei bruciatori che devono consentire da un lato il mescolamento dei due componenti e dall'altro mantenere tale condizione per un periodo sufficientemente lungo da permettere la completa combustione.
Nei motori a combustione interna l'aumento della potenza specifica viene ottenuta "iniettando" maggiori quantità di combustibile nei cilindri e per mantenere il rapporto stechiometrico è necessario "aspirare" maggiori quantità di ossigeno.
Tale condizione viene ottenuto dall'azione combinata del turbocompressore che comprime e scalda e dall'intercooler che raffredda e concentra.
ma questo . . . è un altro discorso.
Un saluto a tutti . . .
Edited by Libero51 - 28/10/2009, 11:29