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| I normali caricabatteria 220, quelli economici che non siano elettronici per intenderci, al loro interno altro non sono che un trasformatore e un ponte radrizzatore. Poi gli interruttori "carica normale", "carica rapida", "boost" etc... non fanno altro che modificare il numero di spire dell'avvolgimento primario 220.
Sono calcolati per dare una tensione in valore efficace abbastanza approssimata di fine carica, quindi se la tensione in ingresso non è perfettamente 220V e ad onda sinusoidale possiamo avere mezzo volt o anche 2-3 volt in più o in meno sull'uscita e quindi o non caricare la batteria per niente o sovracaricarla eccessivamente.
Sono dei dispositivi veramente economici ma anche veramente schifosi per caricare batterie, meglio quelli elettronici con uno stadio switching che regola precisamente la tensione in uscita a prescindere dalle fluttuazioni di tensione in ingresso o della forma d'onda.
Su questi ultimi elettronici, che per principio di funzionamento sono quasi identici agli alimentatori dei pc, la resa non dovrebbe cambiare molto se alimentati ad onda quadra o modificata, al massimo si sente il ronzio che diceva Pyron per via degli "spigoli" dell'onda quadra filtrati dagli stadi di ingresso anti disturbo.
Poi c'è dire che i caricabatterie elettronici fanno la carica a 2 o più stadi, quindi effettuano una carica completa in minor tempo e danneggiano di meno la batteria, e cosa non meno importante, possono essere lasciati attaccati a tempo quasi indefinito alla batteria, mentre quelli economici con solo il traformatore finiscono per sovraccaricare la batteria se lasciati collegati per più del tempo dovuto alla ricarica. |
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